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Yulia Loshagina, modella russa trovata morta in un bosco: uccisa dal marito perché sieropositiva?

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Chi ha ucciso Yulia Loshagina? E' mistero sulla morte della modella russa, ritrovata cadavere in un bosco, con il collo rotto e il volto così sfigurato da essere necessario l'esame del DNA per stabilirne l'identità. Al momento l'unico (e principale) indiziato è il marito, il fotografo Dmitry Loshagin, che stando ad alcune indiscrezioni avrebbe ucciso la moglie perché lei, sieropositiva, gli avrebbe trasmesso l'Aids.

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Yulia, 28 anni e una carriera di primo piano nel mondo della moda, è scomparsa lo scorso 22 agosto durante una festa nella casa da 1 milione di dollari a Ekaterinburg dove lei e Dmitry vivevano. Secondo quanto riportato da The Daily Mail, la famiglia ha immediatamente allertato le autorità locali della scomparsa della donna, mentre il marito avrebbe continuato a comportarsi come se nulla fosse accaduto.

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"Semplicemente Dmitry non si è preoccupato di cercarla", ha dichiarato il fratello di Yulia, spiegando: "Prima ci ha detto che se n'era andata nel mezzo della notte, prendendo la sua auto. E poi che l'auto a un certo era ricomparsa davanti a casa". "Io ho deciso che non potevo aspettare ancora: sono andato alla polizia e ho denunciato la scomparsa di Yulia, dicendo che in famiglia avevamo paura che le fosse capitato qualcosa".

Così, quando il corpo nudo e completamente sfigurato della modella è stato ritrovato in un bosco sulle montagne degli Urali, a 23 km circa da Ekaterinburg, il marito è finito sotto la lente degli inquirenti, che alla fine l'hanno arrestato mentre cercava di lasciare il Paese per un "viaggio di affari". Contro di lui, oltre al disinteresse per la sorte della moglie (Dmitry si è rifiutato di recarsi all'obitorio per il riconoscimento, dicendo di essere troppo impegnato), anche una versione dei fatti cambiata troppe volte, l'aver messo in vendita la casa e - secondo indiscrezioni - il fatto che il cellulare dell'uomo avrebbe agganciato una cella telefonica poco distante da dove è stato scoperto il cadavere di Yulia.

La polizia ha precisato che il fotografo si trova "in stato di fermo" e che non è accusato dell'omicio della modella, ma certo gli indizi non sembrano essere a suo favore. "Amavo mia moglie", ha detto Dmitry al giudice che ha firmato il mandato per la sua custodia cautelare e tra gli amici del fotografo sono in diversi a sostenere che è impossibile che abbia ucciso Yulia. Del resto, la loro storia sembrava una favola: lui l'aveva incontrata in India, mentre entrambi si trovavano lì per lavoro, ed era stato amore a prima vista. Si erano subito sposati e avevano creato un forte legame non solo affettivo, ma anche professionale. Ancora poco tempo fa Dmitry dichiarava: "Amo davvero il legame che ho con Yulia. So che posso contare su di lei al 100%. Qualunque cosa mi accada, so che che lei mi verrà a prendere e mi tirerà fuori, per quanto in profondità possa finire". E allora, davvero non sapeva che la sua 'metà del cielo' era sieropositiva? E davvero quando l'ha scoperto l'ha ammazzata senza pietà? La risposta arriverà (forse) solo dalle indagini della polizia...

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