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Urban Outfitters ritira dal mercato la felpa insanguinata dell'Università del Kent: "ridicolizza le vittime della strage del 1970"

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La moda continua a collezionare gaffe su gaffe agli occhi dell'opinione pubblica. Ancora una volta, ad andarci di mezzo è la storia, più o meno recente, che inspiegabilmente diventa fonte d'ispirazione per capi da grande magazzino. Dopo la maglia per bambini di Zara che ricordava la divisa dei lager, ora è la volta di Urban Outfitters, che se la prende però con una strage in un college universitario.

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Oggetto della polemica, infatti, è una felpa della nuova collezione del brand, famoso in tutto il mondo, che riporta la stampa dello stemma dell'università del Kent. Fin qui niente di nuovo, le maglie che riproducono le tipiche divise da università sono diventate un vero e proprio cult in questi anni. Il problema è che questa felpa, definita sul sito “vintage”, riproduce inequivocabilmente schizzi di sangue.

Anche qui non ci sarebbe nulla di strano, visto che le “nuove frontiere” della moda ci propongono di tutto, anche ai limiti dello splatter. Quella felpa dell'Università del Kent insaguinata invece ha fatto male a molti, visto che nel 1970 in quel college persero la vita quattro studenti, uccisi dalla polizia nel corso di una manifestazione contro la guerra in Vietnam, e ne furono feriti otto. Un episodio che ancora aleggia nella memoria dell'università, che non può accettare di vedere il suo simbolo insaguinato su un capo da grande distribuzione, trasformando una tragedia in un vezzo.

I dirigenti dell'università del Kent in un comunicato hanno parlato proprio di questo: per loro quella felpa è una vera offesa, spiegano, perché il loro dolore viene utilizzato per ottenere un beneficio economico e tratta in maniera “frivola” quelle morti.

Immediate - non troppo, visto che il prodotto è finito sul mercato e probabilmente è stato anche venduto- le scuse della Urban Outfitters, che ha dichiarato di aver rimosso e distrutto tutte le copie di quel capo dal mercato, oltre ad averlo rimosso dallo shop online. Le polemiche, ovviamente, stanno continuando, perché la questione ha riaperto una ferita, che forse si stava rimarginando, per una tragedia che nel '70 sconvolse l'opinione pubblica. Un po' di memoria, certo, non può che farci bene, ma una felpa insaguinata non era certo il modo migliore per farlo.

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