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Top vs Estée Lauder: foto non autorizzata

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La crema antirughe miracolosa? Una bufala, frutto di un'abile manipolazione con photoshop. E fin qui, a parte lo sconcerto perché il nome della casa cosmetica coinvolta è di tutto rilievo - si parla infatti di Plantscription, un siero anti invecchiamento di Origins, marchio di properità della Estée Lauder - la notizia non farebbe neppure troppo scalpore perché - purtroppo - l'abitudine di elaborare con il fotoritocco visi e corpi delle modelle è una prassi diffusa. Ma, in questa (brutta) storia c'è un grosso 'ma': a denunciare il falso è la super top Caroline Louise Forsling, che della pubblicità è proprio il volto. Perché?

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A dare una spiegazione della vicenda sono i legali della trentacinquenne svedese che, raccontano, è stata ingannata dalla Estée Lauder in occasione della campagna per un altro marchio della celebre casa americana. Secondo quanto riportano gli avvocati, infatti: "prima che i parrucchieri e i truccatori sistemassero il volto e la capigliatura della Forsling, il fotografo ha scattato una foto alla modella per un test di prova. I suoi capelli sono stati allontanati dal volto e la modella non aveva alcun trucco sul viso. Non è mai stata informata che questa foto di prova sarebbe stata poi usata per un altro prodotto". Quindi la foto in cui si vede il volto della top martoriato dalle rughe sarebbe stata utilizzata senza suo previo consenso, con grave danno di immagine per l'interessata.

Un'accusa che già da sola basterebbe a creare una montagna di problemi a Estée Lauder se non fosse che ad accompagnarla ce n'è un'altra anche peggiore: nello spot infatti la casa cosmetica dichiara che il siero è stato testato su donne dai 45 ai 60 anni. Peccato però che la Forsling - indebitamente utilizzata come testimonial - ne abbia 35. E come gli uomini sanno bene, mai scherzare con l'età delle signore: la super modella se l'è evidentemente presa e ha fatto causa all'azienda per una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni di dollari. 'Falsa campagna pubblicitaria e azione ingannevole' sono le due accuse di cui deve rispondere Estée Lauder e c'è da scommettere che difficilamente riuscirà a tenere chiusi i cordoni della borsa. I legali della top svedese infatti hanno prove incontrovertibili per dimostrare che "la Forsling non ha mai usato questo prodotto e soprattutto non ha partecipato alla sua sperimentazione. In realtà non avrebbe neppure potuto, visto che ha molto meno di 45 anni": un'intera campagna pubblicitaria.

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