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Pia Interlendi: sudari alla moda

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La moda vi appassiona 'da morire'? Ebbene, da oggi, grazie a Pia Interlendi, tutte le 'vittime' del fashion saranno perfettamente vestite anche nella bara. Detto così, suona piuttosto macabro, ma l’idea che ha avuto questa 26enne stilista italo-australiana, non teme di certo la crisi.

Certo, come ammette la stessa designer, il lavoro non è semplice, perchè le restrizioni che riguardano l’ambiente sono imprescindibili: è vietato inquinare la terra con materiali plastici ed è necessario assicurarsi che il tessuto sia di buona qualità e costituito da materiale ecofriendly: 'l'idea di seppellire qualcuno con un abito in poliestere che sarebbe sopravvissuto alla decomposizione mi agghiacciava: alla fine, si diventa uno scheletro con un magnifico vestito in poliestere', ha commentato la giovane Interlendi.

Da queste riflessioni è nata l’idea di creare una serie di 'sudari' in lino e seta, biodegradabili e personalizzabili, cucendovi, ad esempio, la poesia preferita o l'albero genealogico del defunto. La maggior parte delle persone dedica molto tempo alla cura dell’aspetto durante la propria vita, ed è giusto prestare altrettanta attenzione a cosa indossare anche nel viaggio per l’aldilà. Con queste parole, la stilista ha spiegato al 'Sydney Morning Herald' la sua missione complicata, aggiungendo alcuni curiosi dettagli in merito alla sua professione. Nel 2010, come parte integrante della sua ricerca, la Interlendi ha disegnato abiti su misura per 21 maiali morti, che ha poi sepolto. A intervalli di 50 giorni li ha riesumati, tre alla volta, per osservare le fasi di decomposizione del vestiario, ed è proprio partendo da queste conoscenze, che nel 2012 (presumibilmente) lancerà la nuova linea per umani Garments for the Grave (abiti per la tomba).

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