Excite

Paris Fashion Week: Chanel

Una sfilata? Più che altro un kolossal, di quelli hollywoodiani, costati cifre esorbitanti che però solitamente restituiscono con gli interessi al botteghino. Così appare la sfilata Chanel primavera estate 2011, altro esercizio di stile e scenografia di un Karl Lagerfeld pronto a stupire e che, come al solito, ci riesce benissimo. Su una superficie di ben 13mila metri quadrati (a tanto è stato ampliato il Gran Palais per suo volere) si estende un lussuoso giardino alla francese, come quello della reggia di Versailles, con tanto di fontane e vialetto di ghiaia, che diventa la lunghissima passerella su cui sfilano le modelle.

Le foto della sfilata primavera estate 2011 di Chanel

Le foto del parterre della sfilata Chanel con Lily Allen, Dita Von Teese e le altre star

Per non farsi mancare nulla, Kaiser Karl ha persino voluto un'orchestra di 80 elementi, tanti quanto le top model, ovviamente le migliori e più pagate del fashion system, capitanate da due storiche modelle dalla bellezza senza tempo: la quarantenne Stella Tennant e la sua musa, oggi 50enne, Ines De La Fressange. Tutto per una collezione che rielabora l'intero repertorio Chanel e, non a caso, si ispira a un vecchio film del '61, 'L'anno scorso a Marienbad'.

In una stagione di minimalismo, il marchio della doppia C non si allinea al trend dominante, ma anzi propone una versione del lusso talmente sfacciata da apparire quasi snob. Succede soprattutto quando il mitico tailleur bouclè arriva in passerella pieno di buchi, come fosse rosicchiato da insaziabili tarme, e gli abiti preziosi che ormai tutti conoscono, hanno gli orli sfilacciati, qualche strappo qua e là, il tessuto rosicchiato. Ma il punto è che il destroyed firmato Chanel non sembra tale, assolutamente. Scordatevi l'idea di uno stile trasandato, qui va in scena una nuova versione del lusso, maliziosa, che strizza l'occhio anche ad un pubblico più giovane e sbarazzino, cui mal si addicono i rigorosi tailleur bon ton da first lady, sempre in voga sì, ma visti e rivisti. Lagerfeld li rende più leggeri, rilassati, nei tagli e nei volumi, accompagnandone il movimento con applicazioni di piume lungo gli orli.

Camicie di chiffon e abitini fluttuanti in seta stampata, a volte plissettata, accontentano invece la feminilità più romantica, mentre la sera è dominata dal nero, re della passerella in chiusura del defilè. Ma prima di arrivare alla fine, come anticipato, c'è il mondo Chanel che passa davanti agli occhi del guarnito parterre avido di citazioni: dal tweed per l'abbigliamento al matelassé per gli accessori, il tutto condito con vezzose piume di marabù, inserti in pizzo, fiori, preziose applicazioni, maglia metal, glitter, ricami e macramè. Che non si dica che Lagerfeld ha dimenticato qualcosa.


(Foto © LaPresse)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017