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Parigi Haute Couture luglio 2013: da Dior a Giambattista Valli, le collezioni più esclusive

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Silvia Artana

4 giorni di lusso estremo, ma anche di virtuosismi sartoriali e di eccellenza artigiana. La Parigi Haute Couture - concordano gli addetti ai lavori - ormai è questo: "un'esibizione di esclusività", come scrive l'agenzia Ansa nel comunicato di presentazione della kermesse. Sempre meno le maison, ma selezionatissime: da Versace Atelier a Christian Dior, da Giambattista Valli a Chanel, da Valentino, a Elie Saab, da Jean Paul Gaultier a Viktor&Rolf, Zuhair Murad e Artisanal di Maison Margiela, la parola d'ordine delle sfilate è "preziosità".

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Ad aprire la kermesse è stata Donatella Versace, che ha (ri)portato in passerella dopo 15 anni nientemeno che Naomi Campbell, e dopo di lei, in attesa di Karl Lagerfeld per Chanel e di Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli per Valentino, è stata la volta di Raf Simons per Christian Dior e poi di Giambattista Valli.

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Sempre molto atteso, lo stilista belga che ha preso il timone della maison parigina dopo la cacciata di John Galliano e un lungo periodo di interregno ha confermato una volta di più di essere il naturale erede dello stile Dior. La collezione alta moda donna per l'Autunno Inverno 2013/2014 portata in passerella è infatti un fantastico e caleidoscopico mix di suggestioni, tendenze e mode dal dopoguerra a oggi, attraverso i quattro continenti - Europa, Africa, Asia e Americhe - realizzato nel nome e nell'ispirazione di Monsier Dior.

"Ho incominciato con l'osservare le clienti dei diversi continenti e i loro stili, ho proseguito cercando di creare una collezione che non fosse solo parigina o francese ma che fosse il rapporto tra lo stile Dior e il mondo intero, cercando di capire come le diverse culture del vestire possano influenzare la maison e anche me", ha spiegato Simons alla stampa e la sua collezione rispecchia perfettamente l'idea da lui illustrata. L'eleganza minimalista europea si contrappone allo stile scanzonato americano e trova la sua naturale evoluzione nel rigore asiatico e nella libertà africana. La palette dei colori è completa, così come la teoria dei materiali, che spaziano da seta e taffetà a lana e cashmere, da preziosi ricami a esclusive pelli e pellicce.

Il romano-parigino Giambattista Valli, invece, ha portato in scena uno stile romantico e principesco, ma allo stesso tempo sensuale e contemporaneo. Gli abiti monospalla, le gonne ampie e voluminose, oppure strutturate e a più livelli, insieme a tessuti preziosi come seta, taffetà e tulle, arricchiti da ricami di motivi floreali a contrasto o tono su tono, disegnano una donna sognatrice eppure moderna, seducente e dal fascino misterioso e avvolgente.

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