Excite

Milano Fashion Week 2015: fine settimana in passerella, dal femminismo Versace ai neologismi Emporio Armani

  • Instagram @fashionbank_online

Mentre a Milano vanno in scena le ultime collezioni di questa Fashion Week, facciamo un passo indietro sulle passerelle del week-end. Il fine settimana si è acceso con maison tra le più attese. Sul catwalk il femminismo firmato Donatella Versace, i “neologismi” di Emporio Armani, l’esordio di Peter Dundas per Roberto Cavalli, la leggerezza di Salvatore Ferragamo, i ricami e le trasparenze di Ermanno Scervino, i grafismi di Missoni.

Guarda avanti e ci riuscirai, non cambiare direzione”: sulle note della colonna sonora scelta per l’ultimo women’s day, Versace porta in passerella una collezione che vuole essere un manifesto femminista. Perché “la moda fa parte della realtà”, racconta Donatella. La capsule è grintosa: richiami animalier, trasparenze, fianchi scoperti, spacchi profondi, mini-dress che osano orli vertiginosi. C’è tanto verde e tanto viola nella palette, per abiti che urlano femminilità con tagli sagomati e tessuti morbidi.

Dal femminismo al neologismo di Emporio Armani: la collezione di Re Giorgio si batte contro chi, nella moda, non riesce a partorire idee originali e si limita a copiare e rimpastare. “Altro che dejà-vu: dejà-copié”, ironizza lo stilista che pensa ad ogni capo come un termine nuovo in fatto di taglio e costruzione. Lo show si chiama “Vento d’estate”. La leggerezza, infatti, si affaccia sulla soglia del comfort con linee ampie e giacche e gonne pensate secondo un gioco di pannelli. La palette è decisamente talcata: azzurro polvere, rosa cipria, arancio, glicine. Il tono soft è sostenuto da scarpe extra flat: mocassini, sandaletti, boots spuntati e gym si accompagnano agli abiti più vaporosi e ai completi più sofisticati.

Milano Fashion Week 2015: Salvatore Ferragamo, elogio alla leggerezza

Una virata decisamente casual, invece, in casa Cavalli. Già l’amministratore delegato della maison aveva annunciato che la volontà del nuovo direttore creativo era “dare una rinfrescata a un marchio storico, aprendo le finestre per far entrare modernità e aria nuova”. Peter Dundas riesce nell’impresa portando in passerella qualche accenno del riconoscibile stile Cavalli secondo forme più giovani e fresche. La sensualità regna sovrana in uno stile romantico e bohémien: le gonne a doppia lunghezza hanno strascichi drappeggiati, gli abiti sono un tripudio di impalpabili voile, gli shorts a vita alta si portano con ampi capispalla che sfiorano la terra, i mini-dress si accompagnano a giacchine dal gusto rock.

E poi, in scena i grafismi firmati Missoni. Fedele al suo stile, la maison realizza una collezione optical: righe orizzontali, verticali, diagonali danno vita a long-dress in maglia, caftani anni Sessanta, gonne pareo e pantaloni ampi declinati secondo una palette vitaminica. C’è tanto rosso e arancio nella capsule, mixato al blu, al verde acido, al fucsia e al giallo pastello. Drappeggi e plissé fanno da contraltare alla scelta in fatto di calzature: anche Missoni cede al mondo gym con sneakers multicolor da portare con calzino in nuance a vista.

lei.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017