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Louis Vuitton su sostanze tossiche negli abiti: smentisce le accuse di Greenpeace

  • Greenpeace.it

Scarpe e abiti per bambini contaminati da sostanze chimiche pericolose. Una denuncia preoccupante, che Greenpeace ha diffuso attraverso un report. Il dito è puntato contro otto marchi dell'alta Moda, tra cui Versace, Louis Vuitton e Dolce&Gabbana. E a meno di 24 ore dalla notizia shock, vista la gravità della affermazioni, la maison francese ha replicato.

Abiti tossici, la denuncia di Greenpeace

"La sicurezza dei nostri clienti e la protezione dell’ambiente sono questioni che consideriamo molto seriamente e che da sempre sono prioritari per Louis Vuitton", recita il comunicato rilasciato dal marchio. "Tutti i suoi prodotti", continua, "sono conformi con gli standard internazionali riguardanti l’ambiente e la sicurezza. Riguardo i nostri prodotti (ballerine) citati dall’annuncio di Greenpeace, Louis Vuitton rileva livelli di concentrazione minori di quelli previsti ad oggi dagli standard internazionali". Inoltre, "le nostre calzature sono prodotte in Italia. Per quanto riguarda alcuni dei tessuti usati per alcuni dei nostri prodotti che possono provenire da altre fonti, possiamo assicurare che rispettano a pieno i requisiti sanitari e ambientali. Abbiamo richiesto a tutti i nostri fornitori di adeguarsi ai migliori standard ambientali e della sicurezza per raggiungere i livelli di eccellenza che sono propri del DNA dei prodotti Louis Vuitton".

Valeria Golino nuda per Greenpeace

Una secca smentita, dunque, da parte del colosso Made in France, sinonimo di lusso e benessere, che "riconosce la necessità di far propri i principi precauzionali, tenendo conto delle caratteristiche di pericolosità intrinseche dei prodotti chimici usati nell’industria. Per questo condividiamo le preoccupazioni di Greenpeace e continuiamo ad impegnarci per migliorare le nostre policy e i protocolli per andare oltre e più in profondità rispetto agli standard attualmente in vigore", hanno assicurato i vertici del marchio facente parte gruppo LVMH. Infine, "Vuitton tiene a precisare che non ha una linea di abbigliamento per bambini. Occasionalmente, in passato, abbiamo proposto scarpe da ginnastica junior. L'ultima volta per la stagione autunno-inverno 2013, ma queste sneakers non sono più prodotte né vendute in nessuno dei nostri negozi". Ora si attende la replica delle altre maison tirate in causa dall'organizzazione ambientalista, che invoca il rispetto del Pianeta anche attraverso una filiera detox.

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