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Le regole sono fatte per essere infrante, anche nella moda. Miti e abbinamenti da sfatare

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I tempi cambiano e la moda pure. Le tendenze sono l’incognita più variabile del lifestyle perché, stagione dopo stagione, le maison reinventano, rimpastano, reinterpretano e così un capo must have si lascia facilmente sorpassare dai nuovi arrivati. Niente è mai simile a se stesso. È diventato tutto veloce, un concept mordi e fuggi che non fa in tempo a sistemarsi nell’armadio che già tocca aggiornarlo.

Un tempo non era così. In passato la moda andava incontro a regole più rigorose che volevano il chiaro di giorno e lo scuro da sera, maxi bag by day e clutch e pochette by night, mini skirt da passeggiate e long-dress da grande soirée. Dimenticate tutto. Perché, ormai, la prima regola è non avere regole.

E così finiscono in un contenitore da non riciclare anche tutte quelle convenzioni sui colori per cui il rosso non va sul rosa e il blu non sta col nero (Yves Saint Laurent c’era arrivato già tantissimi anni fa). Allora è arrivato il momento di sfatare qualche mito. Rosso e rosa, arancio e fucsia chi l’ha detto che non si può? Si può, eccome! È uno stile audace ma di tendenza perché mette insieme colori strong. In un momento in cui la moda, anche per la stagione fredda, punta molto sul colore, le fashion addict non si tirano indietro davanti ad abbinamenti considerati unconventional.

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Sempre in tema di colore, c’è un certo manuale di bon ton che bandisce proprio il rosso da alcune cerimonie. Per i matrimoni, infatti, il galateo vieta il rosso perché attirerebbe troppo l’attenzione sull’invitata a scapito della sposa. Mettiamo a tacere queste regole antidiluviane: l’essenziale è scongiurare la volgarità.

Andiamo agli accessori: clutch e mini bag sono prerogative della sera. Sbagliato. Le regole maxi di giorno e mini di sera non esistono più e le clutch si portano con nonchalance anche di pomeriggio per una giornata di shopping tra amiche. Non a caso vengono proposte anche con stampe divertenti.

Poi c’è il grande dibattito intorno al classico e alle griffe. Chi lo dice che l’eleganza è direttamente proporzionale al prezzo? I colossi low cost, da Zara ad H&M, in realtà, molto spesso non fanno che riprodurre le tendenze lanciate dalle grandi maison ma a prezzi ridotti. Lo stile sta nella forma, nel tessuto e, come sempre, nel modo di indossare un capo.

E ancora le scarpe: la notte vuole il tacco alto. È vero, la scarpa alta ha sempre un fascino che trasuda femminilità. Ma è altrettanto vero che le ultime stagioni hanno visto grandi protagoniste le proposte flat con sandaletti d’estate, mocassini e ballerine a primavera e boots d’inverno. E poi la sneaker quattro stagioni che si impone anche sotto i look più casual. Altro mito da sfatare: la scarpa gym non vuole solo jeans e capi sporty, vuole mini-dress, gonne corte, shorts e classici pantaloni skinny.

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