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La moda abbatte gli stereotipi: il femminismo marcia al passo con le tendenze

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Gli stereotipi sono duri a morire; mettono radici in una cultura e non si piegano nemmeno sotto una tempesta di vento. Poi, però, qualcosa cambia. Cambia quando si lotta, cambia quando la libertà di pensiero si mette in marcia contro ideali che non rispecchiano (o forse non hanno mai rispecchiato) il nostro tempo.

Dici femministe e ti viene in mente un mondo che ruota intorno a donne arrabbiate con un cv che non include cura della propria persona, interesse per il sesso e stile. Ma chi l’ha detto? Il fratello gemello eterozigota dello stereotipo “bella e scema”, infatti, è “sciatta e intelligente”.

Pregiudizi, deponete le armi perché il vento, ormai, soffia in una direzione completamente opposta, nuova, fresca e femminile. Già Chanel ha portato in passerella (per l'Estate 2015) un sit in di modelle con tanto di striscioni e megafoni con lo slogan: “Feminist but feminine”. Il femminismo si è insinuato prepotentemente anche negli ambienti della moda come fonte di ispirazione e come prodotto finale, come “habitus” (e abito) delle “nuove donne”: sono quelle ai posti di comando, le imprenditrici, i volti dello spettacolo che, nonostante incarnino, socialmente, un’immagine di leggerezza, hanno idee ben precise.

Come Beyoncé o Miley Cyrus che si dichiarano femministe convinte. Se il diavolo veste Prada, le femministe vestono haute couture. “Odio l’idea sessista di non prendere le donne seriamente se sono vestite con cura”, ha dichiarato Chimamanda Ngozi Adichie, femminista africana. In fondo, alla base del femminismo c’è una scelta di libertà: le donne oggi sono libere di scegliere bei vestiti, hair syle alla moda, make-up di tendenza senza che nessuno (ancora) punti il dito contro. Le belle dentro sono belle anche fuori, chi spende dieci minuti in più per sistemarsi i capelli e dare un po’ di luce al viso stanco dal lavoro non è superficiale, è attenta alla sua immagine, a quell’immagine riflessa allo specchio che deve piacere innanzitutto a se stessa.

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Vogue India ha realizzato un video che Youtube conta oltre 9 milioni di visualizzazioni; si chiama “My Choise” ed è tutto al femminile. Moda e femminismo s’incontrano e si fondono addosso a donne che scelgono chi amare chi vogliono, quando e quanto vogliono. “In molte stiamo ribadendo che il femminismo è un necessario movimento sociale per l’eguaglianza e la liberazione di tutte le donne, non un cumulo di banalità sulle scelte di alcune”, sostiene Meagan Tyler, femminista australiana. E allora, in nome di questa libertà, cominciamo a toglierci di dosso un vestito e un’etichetta che devono urlare necessariamente sciatteria per risultare credibili. L’intelligenza è anche un fatto di stile.

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