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Come camminare sui tacchi tutto il giorno senza stancarsi

Ci sono alcune scarpe con tacchi talmente alti che sembrano sfidare leggi di gravità e stabilità. Il collo del piede, in quel modo, farebbe invidia ad una ballerina sulle punte. Quindi, innanzitutto, valutiamo i centimetri del tacco. Per chi non vuole rinunciare a svettare, l’ideale è un tacco 10, molto alto ma non da vatussa. Sì al tacco 12 ma solo se accompagnato da un plateau che scarica il peso del corpo non gravando eccessivamente sulla pianta del piede. [FOTO: Facebook @Casadei]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

I tacchi non sono tutti uguali. Anche se vogliamo illuderci dicendo che le nostre scarpe sono comode (per quanto sono belle ce le infileremmo anche con le escoriazioni ai piedi), in realtà certe décolleté dal tacco a spillo e la pianta a punta fanno male soltanto a guardarle. Il tacco grosso è tornato di moda su proposte più o meno casual. E allora, per il giorno, l’ufficio e fino all’ora dell’aperitivo, preferite calzature dal tacco non troppo sottile: più il tacco è stabile e più il passo sarà accompagnato senza lo sforzo di stare in equilibrio. [FOTO: Facebook @primadonnaCollection]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Se tenete ai piedi per tutto il giorno scarpe strette e alte, concedetevi cinque minuti di relax. Togliete le scarpe e massaggiate le piante e le dita, poi stiracchiate caviglie e collo del piede, come fate la mattina a letto prima di alzarvi. Una scarpa alta incide pesantemente sulla circolazione: bastano pochi gesti per riattivarla e tornare a scorrazzare su 10 cm. [FOTO: Facebook @ mydelishoes]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Se tenete ai piedi per tutto il giorno scarpe strette e alte, concedetevi cinque minuti di relax. Togliete le scarpe e massaggiate le piante e le dita, poi stiracchiate caviglie e collo del piede, come fate la mattina a letto prima di alzarvi. Una scarpa alta incide pesantemente sulla circolazione: bastano pochi gesti per riattivarla e tornare a scorrazzare su 10 cm. [FOTO: Facebook @ mydelishoes]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Fate una pausa. Se avete indossato le décolleté per andare a lavoro e restate fuori casa fino a sera, il piede potrebbe implorare pietà. E allora, in macchina, o prima di uscire dall’ufficio, togliete le scarpe per almeno 10 minuti e lasciate riposare le estremità. In molte evitano per paura di non riuscire più a rinfilarle! In realtà, meglio concedere qualche minuto di tregua che continuare a tenere strizzati i piedi su altezze da equilibrista per altre tre ore in luoghi dove restare scalze non sarebbe il massimo dell’eleganza. [FOTO: Facebook @ Theweddingitaliacomments]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Dettaglio di non poca importanza quando scegliamo il nuovo paio di scarpe da portarci a casa. Perché non si tratta di un fattore puramente estetico: il plateau, infatti, garantisce un minimo di sollievo perché, ad ogni passo, attutisce la pressione evitando che l’intero peso si scarichi solo sulla pianta provocando tensioni e dolori. [FOTO: Facebook @Louboutin]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Le scarpe scollate, dai sandali senza listini ai modelli Chanel, avranno il loro fascino ma certamente non facilitano il passo. Anzi. Il piede deve fare un doppio lavoro per camminare e trascinarsi appresso la scarpa senza perderla! Più la scarpa è accompagnata e meno sforzo farà il piede. Pianta e dita ringrazieranno. I tronchetti, ad esempio, sono tra le calzature più comode perché, oltre ad avvolgere il piede, tengono ferma la caviglia, come un “lace lock” che previene i traumi. [FOTO: Facebook @Timberland]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Le scarpe scollate, dai sandali senza listini ai modelli Chanel, avranno il loro fascino ma certamente non facilitano il passo. Anzi. Il piede deve fare un doppio lavoro per camminare e trascinarsi appresso la scarpa senza perderla! Più la scarpa è accompagnata e meno sforzo farà il piede. Pianta e dita ringrazieranno. I tronchetti, ad esempio, sono tra le calzature più comode perché, oltre ad avvolgere il piede, tengono ferma la caviglia, come un “lace lock” che previene i traumi. [FOTO: Facebook @Timberland]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Alcune volte rimaniamo talmente incantate da certe scarpe da non capire più niente: devono essere nostre a tutti i costi. Occhio però: perché se poi è impossibile metterle, guardarle riposte nella scarpiera non sarebbe un bel vedere. Quindi, scegliamo con accortezza il modello e, per quanto possibile, valutiamo il fattore comodità. A cominciare dal numero. Una scarpa troppo stretta costringe la circolazione e provoca tensioni; una un po’ più larga del dovuto, invece, porta con sé il rischio di escoriazioni e vescichette dal momento che il piede, non aderendo perfettamente alla scarpa, strofina contro le sue pareti. [FOTO: Instagram @kristinaaader]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

Alcune volte rimaniamo talmente incantate da certe scarpe da non capire più niente: devono essere nostre a tutti i costi. Occhio però: perché se poi è impossibile metterle, guardarle riposte nella scarpiera non sarebbe un bel vedere. Quindi, scegliamo con accortezza il modello e, per quanto possibile, valutiamo il fattore comodità. A cominciare dal numero. Una scarpa troppo stretta costringe la circolazione e provoca tensioni; una un po’ più larga del dovuto, invece, porta con sé il rischio di escoriazioni e vescichette dal momento che il piede, non aderendo perfettamente alla scarpa, strofina contro le sue pareti. [FOTO: Instagram @kristinaaader]

Star della stessa età… ma non si direbbe!

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