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Focus on: Carla Gozzi, Crudelia Demon del fashion system

Bionda, biondissima, anzi, platinata. Mai un muscolo facciale fuori posto, al limite della paresi, risate controllate e talvolta diaboliche che condivide con il compagno d’avventure mediatiche Enzo Miccio (l’esperto wedding planner). I due, lei è Carla Gozzi, sembrano il gatto e la volpe del fashion system, e nel programma che conducono su Real Time, 'Ma come ti vesti?', elargiscono consigli di stile, più o meno giusti, ad improbabili soggetti che di moda non capiscono nulla.

Ermanno Scervino P/E 2011: le foto della collezione

Ma non ci si può improvvisare per diventare come Miss Gozzi, al contrario, il percorso è molto lungo e nel suo caso inizia all’età di sei anni, quando in prima elementare osservava inorridita i grembiuli e i fiocchi rosa. Proprio da quel giorno ha avvertito un irrefrenabile senso estetico. Gli appartenenti al club (del fashion), non hanno ricordi antecedenti al loro ingresso in questo mondo, tutto inizia il giorno 0 nell anno 0 e all’ora 0. Come lei stessa dichiara nelle pagine del suo sito/blog, non è necessario avere lauree, specializzazioni e master, senza nemmeno accorgertene sei già in trincea con ago e filo.

Ma diciamolo, un pizzico di fortuna, come in tutte le cose, serve, e lei ne ha avuta più di un pizzico. Attualmente è assistente del maestro Ermanno Scervino e in passato ha lavorato con creativi, stilisti e imprenditori e da ognuno ha imparato qualcosa: lo humour e le dediche a fumetti di J.C de Castlelbajac, il rigore e le silouhettes di Thierry Mugler, le geometrie di joshii Yamamoto, le lavorazioni dei tessuti couture Cristian Lacroix, le forme di Calvin Klein e i double di Mila Schon. Il suo stile, e quello del consorte televisivo, viene spesso criticato perché ritenuto troppo impomatato, ingessato e poco naturale. Ma lei non se ne cura e combatte a suon di rigore e bon ton la realtà odierna fatta di ombelichi esibiti, jeans che lasciano intravedere il perizoma e jersey che evidenziano i rotolini.

Mai senza un filo di trucco e senza tacchi (ballerine ammesse dal 1,70 m in su) sono le sue ammonizioni di rito, che si aggiungono ai capi irrinunciabili nel guardaroba di ogni donna: LBD (little black dress) per tutte le stagioni, camicia bianca e gemellino in cachemire. Ma, sebbene sa difficile da credere, questa moderna Crudelia Demon del fashion system ha anche un lato umano, una passione, anzi tre: il suo uomo e compagno di avventure Richard Bryan 'the genius from NYC', la loro casa 'the Phrog Hill', una specie evoluta di azienda agricola Bio Tosco-Emiliana con produzioni proprie, e una nutrita banda pelosa composta da Webster boxer 'clever guy', Alice boxer 'wise girl', Chunky black Labrador 'fat boy', Spiffy fake jack russel 'the lucky ones', Benny boxer 'the war dog', 'the king of the boxers', Quentin e l’ultima arrivata, Weisel, un mini pastore tedesco dalle proporzioni perfette (ovviamente).

(Foto © Carlagozzi.it)

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