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Come vestirsi a quarant'anni, dritte ed errori da evitare

Questa che segue sarà un'utile guida su come vestirsi a quarant'anni, con dritte ed errori da evitare per non correre il rischio di sembrare delle attempate signore o delle adolescenti imprigionate in corpi da adulte, con l'eterna sindrome di Peter Pan. Vestirsi bene dopo i quarant'anni non è difficile, basta un po' di buon senso.

L'abbigliamento dopo i quaranta: compromesso tra eleganza e moda

Bisogna fare una premessa fondamentale: chi dice che dopo i quarant'anni bisogna necessariamente cambiare stile nel vestire? E' importante che la donna non snaturi il suo modo di essere per seguire ciò che sente dire in giro o per seguire ciò che dicono le amiche o che si legge sui giornali di moda.

Alle donne sopra i quaranta, generalmente si inizia a richiedere un certo rigore nel vestire, perché si presume che attorno a quest'età la donna sia avviata verso una maturità personale e professionale che richiede un certo impegno, traducibile anche in un abbigliamento sobrio e "adeguato".

In questa guida verranno dati piccoli suggerimenti su come vestirsi a quarant'anni, indicando dritte ed errori da evitare: sono consigli sui generis, che non devono essere presi come imposizioni e regole rigide da seguire pedissequamente.

Dopo i quarant'anni, il look in linea di massima diviene più sobrio e, se prima si poteva anche osare indossando abbinamenti coraggiosi, magari visti sulle passerelle dei grandi stilisti, da quest'età si preferisce evitare le sperimentazioni, a favore di un look che non necessariamente deve essere classico e rigoroso, ma quantomeno sobrio.

L'abbigliamento da lavoro, se si lavora in ufficio, può essere ricercato tra i tailleur: sono preferibili i colori scuri e i tagli moderni, con giacche avvitate in vita, se il fisico si mantiene sportivo e in linea; anche l'eterna lotta tra gonna e pantalone, invece, dev'essere decisa in base alla tonicità e adeguatezza delle proprie gambe: se fino ai trent'anni si indossavano le gonne anche se le gambe non erano proprio quelle di una modella, ma somigliavano più a quelle di un calciatore, dopo i quaranta si tende ad evitare, optando per i pantaloni, indumento di classe, alla moda, e tremendamente giusto per nascondere piccoli difetti. Per essere "in" non c'è bisogno di spendere cifre esorbitanti per un tailleur dei grandi marchi (Valentino, Dolce&Gabbana, Gucci ecc), che non consentono l'acquisto con una spesa inferiore ai 200-300€. Esistono le grandi catene di abbigliamento come Piazza Italia, Oviesse, H&M, Bernardi, che con cifre molto più basse, anche attorno ai 50€ per un completo giacca e pantalone o gonna, permettono di fare sempre bella figura.

Nel tempo libero, invece, via libera a jeans, maglie e camicie, purchè scelte tra colori sobri, evitando sfumature cromatiche eccessive o stampe, che più che a una donna di quarant'anni sarebbero adeguate a una teen-ager. Uno degli errori da evitare assolutamente ai quarant'anni, è quello di voler sembrare a tutti i costi ancora una ragazzina: è sconveniente e anche di cattivo gusto, perchè si da l'impressione di non voler accettare di buon grado il tempo che passa, raccogliendo spesso commenti compassionevoli da parte di terzi. Anche in questo caso, ci si può orientare sulle grandi marche d'abbigliamento, ma anche su indumenti lowcost e poi si può, perchè no, mixare. Un abbinamento potrebbe essere un pullover nero di Piazza Italia, indossato sopra una camicia di organza color panna di Richmond e un jeans slavato Diesel; per questo abbinamento il costo si aggira sui 300€

Importantissima è anche la scelta delle scarpe: il tacco dovrebbe essere quasi d'ordinanza: da evitare i tacchi doppi, perchè spesso danno l'idea di persona più adulta, invecchiando molto la figura di chi le indossa. Per le scarpe si consiglia di non andare mai al risparmio: i piedi sono delle parti del corpo molto delicate e vanno preservate, scegliendo sempre il meglio che si trova in commercio.

Tutto ciò, va preso col beneficio del dubbio e adattato allo stile e alla personalità individuale di ciascuna, che deve in ogni caso continuare a vestirsi secondo il suo mood, senza sovvertire ciò che è stato fino ai quarant'anni.

A ognuno il suo

Non dev'essere una guida a dire come vestirsi a quarant'anni, con le dritte ed errori da evitare, ma dev'essere il buon senso di ogni donna che suggerisce quali siano gli indumenti più giusti per il proprio stile di vita e per la propria personalità:ogni donna è diversa e unica, non ci può essere omologazione

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