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Camerini con specchi dimagranti, le donne protestano

Gran Bretagna palcoscenico di una singolare protesta: le donne inglesi infatti si sarebbero accorte (solo ora, vien da dire) che nei negozi di diverse catene di abbigliamento sono utilizzati strategici specchi dimagranti che traggono in inganno le clienti e le invogliano a comprare. La polemica è montata su Mumsnet, un popolare blog frequentato dalle mamme, dove è possibile leggere numerosi post bellicosi.

Pauline di Ringwood, nell'Hampshire, per esempio denuncia: "ho comprato un golf da Gap perchè mi stava da dio, quando sono tornata a casa sembravo un sacco di patate" e un'altra utente rincara la dose: "io sembro certamente fantastica da Gap e terribile da Mark and Spencer". Se due indizi fanno una prova, sembrerebbe che Gap, il noto brand di moda casual americano, gioca sporco, a differenza del rivale anglosassone baluardo del cheap british style.

La collezione p/e 2011 di Gap

Visto che quando c'è aria di baruffa i giornali inglesi non si tirano mai indietro, il Sunday Times ha colto la palla al balzo e ha spedito due sue redattrici a Knighsbridge e Oxford Street per svelare (nel caso) l'imbroglio. E le Sherlock in gonnella hanno scoperto che, in effetti, diverse note catene di abbigliamento usano il trucco dello specchio magico. Ma come hanno fatto a capirlo? Molto semplice: mettendo davanti allo specchio sospetto un CD, l'immagine riflessa era ovale.

Sul banco degli imputati oltre a Gap sono dunque salite anche H&M e DKNY, ma quest'ultima per una versione più raffinata dell'effetto dimagrante: nei negozi del brand americano, infatti, lo specchio era lievemente inclinato alla base, un accorgimento che snellisce soprattutto il busto.

La bellissima Daria Werbowy per H&M

Ma si può parlare di imbroglio? Di truffa a ignare clienti che si vedono bellissime nei camerini e una volta arrivate a casa non si piacciono più? Il terreno è franevole, certo è che, però, il sospetto che quando siamo nei negozi le nostre immagini riflesse siano più "magre", più "alte" e più "piacevoli" tutte l'abbiamo sempre avuto. Che siano gli specchi magici, le luci o la compulsione da shopping, oppure tutte queste cose messe insieme, resta comunque il fatto che nessuna di noi, in coscienza, può dire di essere stata costretta a comprare un golfino o un paio di pantaloni.

Foto: ansa.it

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