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Blogger giveaway: le complicazioni del web

La blogosfera impazza, i blog si moltiplicano alla velocità della luce in tutto il mondo e con loro anche le polemiche e le restrizioni, ma queste, come sempre, solo in Italia. Sono state recentemente oggetto di critiche e restrizioni da parte dello staff di YouTube i giveaway di Giuliana (makeupdelight2009) e di Clio Zammatteo (Cliomakeup).

Quest’ultima, nata a Belluno 27 anni fa e diplomata presso l’Istituto Europeo di Design milanese , vive ora a New York e, dopo aver frequentato il prestigioso Make-Up Designory, è diventata una celebre make-up artist. Inoltre, si occupa della creazione di web video per Pupa, è consulente dello store Coin e, dopo l’incredibile successo ottenuto in rete dai suoi tutorial, nel 2009 Clio è arrivata anche in libreria con 'Clio make up', un manuale (edito da Rizzoli e diventato Best-seller) in cui sono descritti in modo dettagliato e pratico alcuni consigli di bellezza. Le ragioni per cui in questi giorni siano sorte le polemiche di cui parlavamo sono ancora da chiarire, ma una cosa è certa: i concorsi a premi delle due ragazze sono stati cancellati.

Questi famosi giveaway altro non sono che concorsi, contest anche se in realtà, nella maggior parte dei casi, non ci sono prove da superare, ma si tratta solo di estrazioni alle quali è possibile partecipare solo iscrivendosi alle varie fanpage del blogger in questione e al sito dell’azienda sponsor. L’intero regolamento per la pubblicazione dei famosi giveaway che spopolano all’interno di ogni blog, da The Blonde Salad tenuto da Chiara Ferragni (che regala Balenciaga come fossero caramelle, ovviamente sponsorizzata dai vari siti) a Stylescrapbook della messicana Andy Torres, consta di 17 punti redatti in un politichese piuttosto difficile e capire le ragione del banning è complicato.

L’ipotesi più accreditata, anche se sembra davvero stupida, sembra essere una questione di spam (stando a quanto si legge in alcuni commenti 'postati' sulla bacheca di Clio) e non di regole e regoline non rispettate anche perché per piattaforme come youtube sarebbe davvero impossibile controllare la regolarità di tutti i contest. Una seconda ipotesi riguarderebbe il divieto secondo cui non si potrebbero pubblicizzare alcuni prodotti, regola che include concorsi e video di make up in generale; un articolo presente anche nel regolamente di Google Adsense che vieta di sponsorizzare o fare vendite. Attendiamo con ansia le motivazioni ufficiali che fornirà YouTube.

(Foto © ClioMakeUp)

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