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Belen, cartellone pubblicitario scandaloso a Milano: cittadini chiedono che sia tolto

  • jadea.it

Non c'è pace per Belen Rodriguez. Nonostante con il nuovo fidanzato e il figlio in arrivo cerchi di scrollarsi di dosso l'immagine di femme fatale e di seduttrice, la showgirl argentina non solo rimane la protagonista dei sogni proibiti di milioni di italiani, ma continua pure a fare scandalo. L'ultimo in ordine di tempo è quello che ha provocato con una pubblicità che la ritrae in una posa giudicata un po' troppo osè... Dagli abitanti di un quartiere di Milano.

Belen per Jadea, le foto della campagna 'hot' che ha scatenato la protesta

Ad accendere le polveri, per l'esattezza, sono state le mamme della zona Venezia-Buenos Aires, indignate per la presenza tra le case di un cartellone pubblicitario dove la Rodriguez è immortalata nell'atto di levarsi le mutandine. Un poster che le signore hanno giudicato "molto diseducativo nei confronti dei bambini" e che pertanto vogliono che sia rimosso.

Belen, video 'bollente' nel backstage della campagna Jadea

Per riuscirci si sono rivolte al comitato di quartiere e i rappresentanti dell'associazione si sono quindi presentati al commissariato di polizia locale, in via Cadamosto, venendo però dirottati da quest'ultimo alla Centrale di zona. Qui gli agenti hanno accolto la denuncia e ora si aspetta di vedere quali saranno le conseguenze: la concessione per l'affissione dei manifesti viene infatti rilasciata dal Comune, ma è anche vero che le aziende - in questo caso la Jadea - pagano profumatamente per ottenere i permessi e dunque sono agguerrite nella difesa dei propri diritti.

In ogni caso, le ragioni degli abitanti della zone Venezia-Buenos Aires sono chiare: "Da giorni le mamme del quartiere ci segnalano il fastidio nel dover passare di fronte al poster mentre accompagnano a casa i figli e fanno giustamente presente il potenziale rischio per la sicurezza della circolazione causato dal poster, che distrae gli automobilisti in un incrocio già di per sé abbastanza pericoloso", ha spiegato il presidente del comitato di quartiere, Paolo Uguccioni.

Sarà, però, al di là del cattivo gusto o meno della pubblicità, del turbamento che Belen che si spoglia può causare su giovani menti indifese e del senso civico che spinge a preoccuparsi per l'incolumità di altri cittadini, non è che ancora una volta si è voluto creare un caso? Le pubblicità vanno e vengono e le affissioni non durano mai a lungo: prima che la denuncia faccia (eventualmente) il suo corso, c'è tempo che il poster di Belen sia sostituito da un altro meno 'scandaloso', magari natalizio, come suggerito nella denuncia fatta dai cittadini del quartiere.

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