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Atelier Fontana: la moda passa per la fiction

La storia delle sorelle Fontana inizia in modo casuale, come tutte le favole. Un giorno Zoe, la più grande delle tre, spinta dal desiderio di spaziare oltre gli angusti confini della bassa emiliana, decide di lasciare Traversetolo, il piccolo paese in provincia di Parma dove vive con la sua famiglia, per tentare l'avventura in una grande città. Nord o Sud poco importa, Zoe si affida alla sorte e decide di salire sul primo treno che passerà in stazione. Quel treno la porterà a Roma, dove ben presto sarà raggiunta dalle sorelle, Micol e Giovanna.

Fedeli alla tradizione di famiglia, che aveva fatto della sartoria un'arte, le tre sorelle iniziano a lavorare sotto vari padroni, affrontando una strada dura e piena di ostacoli. Tuttavia, il carattere tenace e la volontà di affermarsi portano ben presto Zoe, Micol e Giovanna ad aprire un proprio atelier specializzato in abiti di alta moda. Siamo nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, ma la bravura delle sorelle e il loro entusiasmo sono tali che la maison decolla nonostante le ristrettezze economiche del periodo. La cliente che decreta il successo delle creazioni Fontana è Gioia Marconi, figlia dell'omonimo grande scienziato, che si fa confezionare una serie di abiti che garantisce alle sorelle le luci della ribalta internazionale.

Ben presto la fama delle sorelle arriva alle orecchie di personaggi famosi, tra cui Linda Christian, che per il suo matrimonio con il sex symbol Tyrone Power (che diventerà il papà di Romina Power) commissiona A Zoe, Micol e Giovanna l'abito da sposa, portando le sorelle alla ribalta di Hollywood. Mirna Loy, Barbara Stanwich, Michelle Morgan e molte altre attrici famose diventano fedeli clienti dell'atelier Fontana, anche se la più affezionata di tutte è Ava Gardner, per la quale le sorelle cuciono anche gli abiti di molti film, tra cui "La contessa scalza" e "Il sole sorge ancora", e alla quale sono legate da personale amicizia. Non solo attrici, però, frequentano la maison, anche la principessa Maria Pia di Savoia e la figlia del presidente degli Stati Uniti Harry Truman si fanno confezionare l'abito nuziale (e Margaret Truman anche il corredo) dalle sorelle Fontana.

Oggi l'attività della maison Fontana prosegue grazie all'attività delle nipoti delle tre sorelle e alla Fondazione Micol Fontana, un'istituzione no profit fondata nel 1994 che ha come obiettivo quello di salvaguardare il grande patrimonio artistico e culturale dell'atelier. Un patrimonio fatto di abiti, figurini, biblioteca, emeroteca, fondo fotografico, ricami ed accessori conservato nell'Archivio Storico della Fondazione.

E proprio in questi giorni Rai Uno ha dedicato alle sorelle Fontana una miniserie in due puntate che si è conclusa ieri sera. A interpretare Zoe, Micol e Giovanna rispettivamente Anna Valle, Alessandra Mastronardi e Federica de Cola, tre attrici molto apprezzate dal pubblico che, unitamente alla bella storia raccontata e alla sceneggiatura convincente, hanno decretato il grande successo della trasmissione che, con il primo episodio, ha superato un osso duro come Amici di Maria de Filippi per ben 7.080.000 spettatori a 4.111.000.

Foto: tv.bloglive.it

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