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Anna Tatangelo nuda contro il tumore al seno, è polemica: la petizione per il ritiro della campagna

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Fai prevenzione, proteggilo anche tu”. È il messaggio scelto dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) per la nuova campagna di prevenzione. Il riconoscibile nastrino rosa dell’associazione, stavolta, accompagna un volto conosciuto. Testimonial del progetto di sensibilizzazione, Anna Tatangelo. La cantante si è messa a nudo con le braccia intorno al seno.

In molti, però, non hanno condiviso la necessità di spogliarsi per parlare di una malattia. E così, un medico, una storica, una psicologa e due docenti (una esperta in educazione e l'altra in comunicazione e social network) hanno lanciato una petizione per il ritiro delle immagini: “Non siamo contro la persona ma contro la scelta: sarebbe bastata una Tatangelo vestita che si auto-abbracciava e già la cosa cambiava”. Parlano di “pinkwashing” (strumentalizzazione del corpo femminile e della malattia da parte degli stessi responsabili a scopi di lucro) e “sessualizzazione del cancro al seno”.

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Francesco Schettulli, presidente della Lilt e sinologo chirurgo, è intervenuto spiegando che la campagna non è rivolta alle donne malate ma ad un pubblico di donne giovani e giovanissime perché capiscano l’importanza della prevenzione: “È un'immagine positiva impegnata a mantenere il proprio stato di salute, di benessere. Non ho mai pensato a una posa da calendario. Quello è un abbraccio che protegge il seno. E ho pensato a una testimonial che possa parlare alle nostre figlie".

La Tatangelo, dal canto suo, ha risposto alla polemica sostenendo il messaggio positivo dell'iniziativa: "L'abbraccio simboleggia il gesto più intimo per dire: ‘Mi voglio bene, per questo mi prendo cura della mia salute’ - ha spiegato Anna - e l’invito a tutte le donne a fare altrettanto. La prevenzione deve diventare uno stile di vita. Tutti noi dobbiamo capire che basta poco: ritagliarsi del tempo con appuntamenti fissi, calendarizzati, per controllare la nostra salute e vivere meglio, e, soprattutto, non rischiare di accorgerci troppo tardi del male".

Ma in rete c’è chi fa notare come, in realtà, anche la prevenzione debba seguire dei criteri. Carlo Nardoni, esperto in senologia e prevenzione, si sfoga così su Facebook: “Quanto dice Schittulli è una vera e propria contraddizione scientifica […] perché prefigura uno scenario allucinante per le donne ed il sistema sanitario pubblico senza alcuna […] distinzione per condizioni di rischio, fascia di età, efficacia provata, tipo di esami da utilizzare e quando: in soldoni il suo pensiero è fare qualsiasi esame, tutti quelli che ci sono (e li elenca anche) a tutte le donne indistintamente come se fosse una cosa che si può fare così, solo dichiarandola”.

Senza considerare che un’immagine di nudo, al di fuori di ogni moralismo, in un pubblico giovane evoca altri pensieri ed associazioni di idee (lo racconta una prof. di latino e greco dopo aver discusso dell’argomento in una quarta liceale), c’è anche da considerare un altro fattore. Sono tante le star dello show business che non fanno mistero di ritocchini e punture al silicone. Anni fa la stessa Tantangelo ha dichiarato di essersi sottoposta ad un intervento di mastoplastica additiva. E allora, se l’intento della campagna era trasmettere un messaggio di salute passando attraverso la prevenzione al seno, scegliere un seno artefatto e metterlo in mostra come immagine di benessere è davvero una mossa azzeccata?

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