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Abbigliamento anni 70, rivoluzione nei costumi e nel fashion

  • robertocavalli.com

Il periodo post sessantottino era caratterizzato da ideali di libertà e democratizzazione non solo negli stili di vita ma anche nella moda, nel modo di vestire. L'abbigliamento anni 70 è espressione di questi cambiamenti. Viene abbandonato lo stile bon ton e sartoriale degli anni Sessanta per dare spazio al pronto moda più economico e alla portata di tutti e si definiscono due correnti di base.

Lo stile "figli dei fiori", libertà e armonia con la natura

La cultura hippy, il cuore della contestazione, il rifiuto di tutti i valori tradizionali, si esprime nella scelta di un abbigliamento assolutamente contro cultura, gonne e vestiti comodi, larghi e lunghissimi, la voglia di comunione e ritorno alla natura portano alla scelta di colori accesi, abbinamenti inusuali e casual, tinture vegetali, tessuti naturali e poveri come il cotone. Spadroneggiano le stampe fiorite, fiori grandi o piccolissimi non solo nell'abbigliamento ma anche negli accessori e nelle acconciature con bandane e nastrini multicolor fra i capelli. Grandi dimensioni anche per i cappelli e i bijoux, di ispirazione indiana e i materiali rigorosamente di origine povera. Jeans sdruciti e schiariti dai lavaggi in candeggina. Le scarpe con zeppe altissime o ballerine e infradito flat.

Rivoluzione più ordinata per la borghesia modaiola

Le signorine bon ton editano lo stile hippy esprimendolo in maniera meno eccentrica e povera anche se in modo altrettanto rivoluzionario. La minigonna apparsa negli anni sessanta e disdegnata dagli stilisti perché considerata indecente e poco elegante è ormai elemento presente in ogni guardaroba, le gonne sono cortissime e si affacciano gli hot-pants, le più coraggiose scelgono scarpe decollete ma con tacchi altissimi di forma geometrica con plateaux e punte quadrate, le più pudiche coprono le gambe con stivali alti sopra al ginocchio. Gli abiti adottano stampe fiorite o geometriche con effetti psichedelici che ricordano l'uso e abuso delle droghe in quegli anni. I bijoux sono etnici ma impreziositi da fiori e perline, per le acconciature tagli cortissimi a caschetto. Tipica degli anni Settanta la parrucca mania, capelli naturali da colorare e pettinare a piacere.

Le geometrie e il colore caratterizzano tutto il decennio, non solo nell'abbigliamento. Negli anni 70 tutto viene rivoluzionato, colore e geometrie si riflettono anche nell'arredamento per la casa, tapezzerie fiorite, tappeti con stampe psichedeliche e oggettistica futuristica e high tech. Quello che oggi viene chiamato "modernariato".

 

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